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REGOLAMENTO

I Due Round

La competizione EBEC è suddivisa in tre fasi: locale, nazionale/regionale e finale.

Durante la prima fase ogni Ateneo coinvolto nel progetto EBEC  (85 in totale, di cui 6 in Italia) sarà luogo di svolgimento dei round locali, dove gli studenti, composti in team, avranno la possibilità di parteciparvi in modo totalmente gratuito. Le modalità di svolgimento e valutazione saranno analoghe per tutti i round, in modo che la selezione dei partecipati per la fase successiva soddisfi i medesimi requisiti. Quest’anno a Napoli si terrà il round locale nel periodo 4 e 5 Dicembre 2018.

Durante la seconda fase le squadre vincitrici dei round locali dei diversi paesi si sfideranno nei diversi round nazionali/regionali (15 in totale) dove sono previste, oltre alle cerimionie di apertura e chiusura, giornate dedicate a workshop aziendali ed incontri con i partners (aziende, enti, università).

Durante la terza fase le squadre vincitrice dei round nazionali/regionali si sfideranno per il round finale.

In italia il round nazionale è rappresentato da EBEC Italy e per l’edizione 2018/2019 sarà ospitato dall’Università della Sapienza.

Le categorie: Team Design e Case Study

Nei due round le squadre dorvranno affrontare due tipologie di prove: il Case Study e il Team Design.

Ogni squadra può partecipare ad entrambe le prove o soltanto una.

Il Case Study consiste nella risoluzione teorica di un problema manageriale/gestionale tipicamente presente nelle realtà aziendali (organizzazione eventi, marketing, risorse umane, etc.).

Il problema viene fornito spesso dalle aziende partner dell’evento, e la prova viene strutturata in modo tale che studenti provenienti da diversi settori possano contribuire insieme alla risoluzione del problema.

Il Team Design consiste nella risoluzione di un problema tecnico/costruttivo seguendo determinate specifiche di realizzazione. Ogni gruppo dovrà presentare un prototipo in grado di soddisfare i requisiti richiesti e dimostrare la funzionalità. Il materiale e gli strumenti utilizzabili saranno esclusivamente quelli forniti durante la prova.

Per entrambe le prove, il team in grado di trovare la soluzione più originale ed efficace, sia sul piano progettuale che su quello di gestione risorse, verrà decretato vincitore.

Inoltre la presentazione del progetto, con la relativa descrizione del lavoro e delle scelte progettuali intraprese, sarà ulteriore oggetto di valutazione.

Il tema di entrambe le prove è segreto. Sarà svelato alle squadre soltanto il giorno stesso in cui si tiene il Case Study e Team Design, rispettivamente il 4 e 5 Dicembre 2018.

Le Squadre

Ogni squadra deve essere formata da quattro partecipanti.
Al momento della registrazione è possibile iscrivere una squadra con un numero compreso tra 2 e 4 persone. Oppure registrarsi singolarmente.

Il primo giorno di EBEC verranno assegnati ad una squadra (con meno di quattro componenti) i restanti partecipanti. L’assegnazione della squadra potrà essere suggerita dal partecipante stesso o, in alternativa, proposta dal Main Organizer di EBEC 2018/19.

Giuria e Squadre vincitrici

Ad ogni round saranno presenti due giurie, una per ogni prova, decreteranno il vincitore tra i team partecipanti seguendo delle linee guida comuni tracciate in precedenza, così da rendere la valutazione delle squadre di diversi atenei il più uniforme possibile.

Le giurie saranno composte da persone che collaboreranno per EBEC (docenti universitari, rappresentanti dei partner dell’evento e membri BEST, altre figure professionali) e le stesse avranno la possibilità di attribuire premi per i primi tre gruppi classificati per ogni fase locale, il tutto completamente spesato da BEST.

Inoltre le squadre vincitrici del round nazionale EBEC Italy, una per il Team Design ed una per il Case Study, riceveranno al termine della competizione un prestigioso premio.

Chi può partecipare?

La partecipazione alla competizione è libera e gratuita, indipendente dal curriculum accademico e riservata a tutti gli studenti motivati, creativi e ambiziosi iscritti alle facoltà tecnico-scientifiche dell’Ateneo Federico II di Napoli.

Obiettivi

Per i vari round locali perseguiamo i seguenti obiettivi:
● Permettere ai partecipanti di venire a contatto con le esigenze aziendali;
● Mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite negli anni di studio;
● Dare l’opportunità di lavorare in gruppi formati da elementi con conoscenze eterogenee
seguendo i criteri di economicità, funzionalità, innovazione;
● Dare la possibilità agli studenti di confrontarsi con altri colleghi;
● Coinvolgere un numero elevato di aziende ed enti della società civile;
● Coinvolgere attivamente docenti e ricercatori durante la svolgimento dell’intero evento;

Per il round nazionale ci prefiggiamo, in aggiunta ai precedenti, i seguenti obiettivi:
● Possibilità di confrontarsi con i propri colleghi a livello nazionale;
● Sviluppare, gestire e monitorare progetti più articolati e di portata critica maggiore, rispetto a
quelli presentati nel round locale;
● Coinvolgere aziende internazionali come partner dell’iniziativa;
● Temprare sempre più la cooperazione tra gli studenti dei sette Atenei italiani che aderiscono al
progetto.

Originalità

La manifestazione si presenta unica nel suo genere sia in Italia che a livello europeo. Essa si ispira ai principi delle competizioni ingegneristiche canadesi ma si arricchisce con elementi innovativi quali la risoluzione del Case Study e la progettazione di un prototipo funzionante secondo principi di economicità, innovazione, impatto ambientale e riutilizzo di prodotti di scarto dei processi industriali, fattori che invece sono trascurati nelle competizioni d’oltre oceano della CFES (Canadian Federation of Engineering Students).

La struttura della manifestazione è tale che ci sia un interesse notevole riguardo l’integrazione delle competenze a livello locale e nazionale. Inoltre, la partecipazione di aziende multinazionali, permetterà ai partecipanti di comprendere quali sono le caratteristiche che il laureato del futuro dovrà avere consentendo di sviluppare sin da subito una coscienza critica, che porterà ad una azione finalistica dello studio e che permetterà così di abbandonare l’idea, troppo spesso condivisa tra gli studenti, dell’inutilità di uno studio accademico, che invece fornisce la forma mentis necessaria ad affrontare qualunque contesto economico-lavorativo.

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